L’isola di plastica nel pacifico

l’isola di plastica nel pacifico si estende per una superficie pari a tre volte quella della Francia. Nel video che abbiamo scelto oggi per voi si vedono le immagini e si spiegano le proporzioni del fenomeno.

Inquinamento, Isola di plastica nel pacifico

Ci sono progetti sperimentali per cercare di raccogliere la plastica che compone l’isola di plastica nel pacifico. Il più famoso è The Ocean CleanUP fondato nel 2013 da Boyan Slat. La fondazione proprietaria del progetto ha ricevuto più di 31,5 milioni di dollari in donazioni.

L’isola di plastica nel pacifico nota anche come Pacific Trash Vortex è estesa secondo wikipedia tra i 700.000 km quadrati fino a più di 10 milioni di km quadrati.

Si stima che si sia formata dagli anni ’80 a causa delle correnti oceaniche che procedendo a forma di vortice intrappolano la spazzatura. L’isola ha una gemella più piccola nell’Oceano Atlantico.

Queste isole di spazzatura sono composte oltre che da reti da pesca abbandonate, da detriti di plastiche molli e di plastiche dure, da oggetti di plastica interi, da sacchetti di plastica. Molti degli oggetti grandi, comprese le reti da pesca, feriscono gli animali marini. Gli oggetti piccoli invece vengono spesso ingoiati e entrano nella catena alimentare finendo nelle nostre tavole.

Conclusioni

Per risolvere questa situazione non basta progettare barriere o navi in grado di smaltire la plastica già accumulata. Bisogna ridurre l’uso e il consumo della plastica e aumentare la percentuale di plastica riciclata per lasciare ai nostri figli un mondo pulito. Sono sicuro che con poco sforzo e cambiando le abitudini si può raggiungere questo grande traguardo perché è necessario per i nostri figli.

Bisogna far capire anche alle aziende che bisogna cambiare il modo di confezionare i prodotti. Basta confezioni con 3 o 4 involucri, il prodotto si può conservare bene anche con un involucro solo magari di carta o di cartone così avrà un minor impatto ambientale.

Vedi anche vendere oggetti usati.